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Dpcm Natale e Capodanno: romani e non in attesa di notizie sugli spostamenti verso altre regioni

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Roma e il Lazio, aspettano con ansia, le decisioni del Governo per quanto riguarda Natale e Capodanno. Nella Capitale lavorano e vivono tanti fuori sede che hanno necesità di capire se (e quando) potranno riabbracciare i propri cari in diverse città d’Italia.

Ma non solo. Con il fiato sospeso ci sono anche i vacanzieri, quei romani che hanno le seconde case nelle vicine regioni di Abruzzo, Toscana, Umbria, Marche e Campania. E anche gli imprenditoro del settore, albergatori e ristoratori che aspettano il nuovo Decreto per capire se sarà per Roma un natale vuoto o meno.

Secondo le ultime indiscrezioni, tuttavia, si va verso una linea dura che comporterebbe il divieto di uscire dal proprio Comune a Natale e Capodanno.

Nuovo dpcm, linea dura

“Con il nuovo Dpcm dobbiamo continuare con misure chiare e rigorose. Bisogna limitare gli spostamenti e ridurre i contatti. Le prossime festività vanno affrontate con estrema serietà se non vogliamo nuove, pesanti chiusure tra gennaio e febbraio”, ha nei fatti detto il ministro della Salute Roberto Speranza illustrando in Senato la bozza del nuovo Dpcm che il premier Conte si appresta a firmare.

25 e 26 dicembre e 1 gennaio: stop agli spostamenti

Lo stop potrebbe valere nei giorni del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio. Dal 21 dicembre invece gli spostamenti tra Regioni gialle saranno consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza.

“Senza limitazioni sostanziali dei movimenti, un cambio sostanziale delle abitudine e un rigoroso rispetto delle regole di sicurezza, la convivenza con il virus fino al vaccino è destinata al fallimento. Ecco perché con il prossimo Dpcm dobbiamo continuare con misure chiare e rigorose”, dice Speranza.

Limiti di orario

I “punti fermi su cui si muoverà l’impianto”, per il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, sono due: “Limiti di orario e limitazione della mobilità tra Regioni”. Ossia coprifuoco alle 22 sempre e divieto di spostamento pure tra zone gialle. I ristoranti potrebbero restare sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno, nella zona gialla. Il 31 dicembre, per evitare veglioni, quelli all’interno degli hotel potrebbero dover chiudere alle 18.

Fonte: RomaToday