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Guardia giurata pulisce la pistola, parte un colpo e uccide la cognata

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Un colpo di pistola mortale. Una tragedia determinata da quella che, secondo le prime analisi, sembrerebbe una drammatica fatalità. A Gallicano nel Lazio, in provincia di Roma, una donna di 42 anni di San Cesareo è morta nell’appartamento del cognato, una guardia giurata di 52 anni. A far luce sul caso i carabinieri che, coordinati dalla Procura, stanno rimettendo insieme i pezzi di un puzzle che racconta l’ennesimo dramma familiare avvenuto nel giro di pochi giorni dopo i fatti del Tintoretto e dell’Isola Sacra.

Cosa è successo a Gallicano nel Lazio

I fatti sono andati in scena intorno alle 19, in un appartamento in via Prenestina Antica. La donna di 42 anni era andata a casa del cognato, a trovare la sorella. Qui – stando alla testimonianza dell’uomo fornita ai carabinieri – sarebbe avvenuta la tragedia.

Il 52enne, guardia giurata di professione, ha raccontato che stava pulendo l’arma per rimetterla al proprio posto quando, “accidentalmente” – secondo la sua versione – sarebbe partito un colpo di pistola. Un proiettile fatale che ha colpito e ucciso la cognata. I soccorsi, allertati dalla famiglia, arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che appurarne il decesso.

Cosa non torna e l’ipotesi di omicidio colposo

I militari di Gallicano nel Lazio coordinati dal Nucleo Investigativo di Frascati, vogliono però vederci chiaro. Ispezionando l’arma, infatti, dalla pistola mancherebbero due proiettili e non uno, quello dell’unico colpo partito “accidentalmente” secondo la guardia giurata. Un elemento, questo, che secondo chi indaga merita ulteriori approfondimenti.

Fonte: RomaToday

Coronavirus a scuola, a Roma oltre 100 classi in quarantena: torna la didattica a distanza

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E’ passata meno di una settimana dalla riapertura della scuole nel Lazio del 7 aprile e già oltre 100 classi a Roma si trovano in quarantena. Numeri in continua evoluzione e non definitivi secondo fonti sanitarie che, come possono, aggiornano la conta.

Al primo sintomo di studenti, docenti o personale scolastico, i presidi contattano le Asl e attendono che si predisponga tutto per un tampone. Intanto – in attesa dell’esito – le classi finiscono “parcheggiate” a casa. Da quanto appresso, sono almeno 45 le classi costrette a casa per possibili contagi Covid nei municipi I, II, III, XIII, XVII, XVIII, XIX e XX. Almeno 40 quelle dei municipi V, VII, VIII, VI, IX, XI e XII, mentre sono almeno 30 quelle nei municipi X, XV e XVI e nel comune di Fiumicino, ossia il territorio coperto dalla Asl Roma 3 dove sono 15 le scuole “colpite” con 27 contagi accertati dal sette aprile.

Ovviamente le classi in quarantena cominciano a creare problemi nell’organizzazione della didattica in presenza e così diverse scuole sono state costrette a tornare alla didattica a distanza.  “Con l’aumento delle classi in quarantena nelle scuole, l’organizzazione sul fronte didattico diventa assai complicata”, spiega a RomaToday Cristina Costarelli, dirigente scolastico del Liceo Isacco Newton di Roma e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio.

“Il nodo dei numerosi docenti in isolamento accanto alle assenze per le vaccinazioni in atto, in diversi casi obbliga alla riduzione dell’orario e a far stare in Didattica a Distanza, in via eccezionale, classi che dovevano stare in presenza, per evitare che in classe ci sia un docente di sorveglianza mentre l’altro fa disciplina”.

Le difficoltà si toccano con mano nell’esercizio dell’attività scolastica – prosegue la preside – lo vedo a cominciare dall’istituto che dirigo, dove abbiamo due classi in quarantena e 14 docenti in isolamento. Alle superiori la questione può essere gestita, relativamente, con più facilità, al contrario degli istituti comprensivi che possono utilizzare la Didattica a Distanza in via estrema e dove per chiamare i supplenti passano giorni. Sono loro ad avere i problemi maggiori. Una criticità ampliata oltremodo in relazione alle quarantene spesso allungate a 14 giorni imposte dalle aziende sanitarie locali a motivo dei casi di sospette varianti Covid”.

Fonte: RomaToday

Vaticano, false fatture: disposto l’arresto per il broker Torzi

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Nuovi guai con la giustizia per Gianluigi Torzi. Il broker coinvolto nell’affaire della vendita dell’immobile al civico 60 di Sloane Avenue a Londra, avvenuta nel 2014 per conto della Segreteria di Stato Vaticana, questa volta è entrato nel mirino della guardia di finanza di Roma. I baschi verdi, nell’ambito dell’operazione “Broking bad”, stanno eseguendo l’ordinanza di applicazione di misure cautelari richiesta dalla procura della Repubblica di Roma.  Ma l’indagato – classe 1979, già arrestato dalle autorità vaticane, per poi essere rilasciato nel giugno del 2020, è a Londra, irreperibile.

Secondo le accuse avrebbe fatto da intermediario nella vendita del palazzo che è stato acquistato dalla Segreteria di stato grazie alle quote del fondo Athena Capital Global Opportunities, del finanziere Raffaele Mincione. Un’operazione grazie alla quale Torzi avrebbe guadagnato 15 milioni di euro.

Adesso, dopo la richiesta di assistenza giudiziaria formulata dal promotore di giustizia dello Stato della Citta’ del Vaticano, la procura di Roma ha ricostruito che parte della somma bonificata a due aziende inglesi dell’imprenditore molisano, sarebbe stata impiegata per l’acquisto di azioni di società quotate in borsa – per un importo di oltre 4,5 milioni di euro, che gli ha consentito, dopo pochi mesi, di conseguire un guadagno di oltre 750.000 euro – e per ripianare il debito di 670.000 euro di altre due aziende allo stesso riferibili. Dagli elementi acquisiti è stato altresì accertato un giro di false fatturazioni. Nell’inchiesta sono coinvolti anche i commercialisti e collaboratori Giacomo Capizzi, Alfredo Camalò e Matteo Del Sette.

Le accuse a carico di Torzi si riferiscono al reato di autoriciclaggio: “Tra il 31 maggio e il 19 novembre 2019 – si legge negli atti – effettuava, attraverso lo schermo della società estera Lighthouse Group Investments Unlimited, una serie di investimenti in azioni di società quotate sul mercato italiano” per un importo di oltre quattro milioni e mezzo di euro, dai quali avrebbe guadagnato oltre 700 mila euro. E ancora il 21 giugno del 2019 avrebbe trasferito oltre un milione di euro da un conto acceso presso la Banque Internazionale Luxembourg Suisse a un altro aperto a Birmingham.

Il tutto supportato dai suoi collaboratori e da fatture e contratti fittizi che avrebbero consentito di evadere imposte sui redditi e valore aggiunto.

La vicenda è scaturita da una denuncia del Direttore Generale dell’Istituto per le Opere di Religione, in seguito a una lettera presentata nel giugno 2019 dalla Segreteria di Stato del Vaticano. Nella missiva si richiedeva un finanziamento da 150 milioni di euro per “ragioni istituzionali”. Le successive indagini hanno dimostrato che parte di quei soldi avrebbero dovuto coprire il mutuo acceso per l’immobile londinese di proprietà di una off-shore. Ma “la Segreteria di Stato – si legge negli atti – non può impiegare in operazioni ad elevato rischio finanziario i fondi ricevuti per finalità benefiche”.

”Appare evidente che Gianluigi Torzi, con la collaborazione attiva di prestanome e di tecnici di fiducia, si serva di numerose società, operanti anche all’estero, come schermo per la propria attività imprenditoriale, in gran parte basata sull’elusione fiscale, provvedendo al reimpiego dei proventi illeciti in speculazioni finanziarie”, si legge nell’ordinanza del gip di Roma, Corrado Cappiello. ”Ciò posto – continua l’atto – deve ritenersi assolutamente concreto ed attuale il pericolo di reiterazione di delitti della stessa specie di quelli per cui si procede da parte degli indagati, tenuto conto della natura non occasionale dei reati contestati”.

Fonte: Roma la Repubblica.it

Nasce il giornale Qui Aducta

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Nasce il giornale Qui Aducta
Nasce il giornale Qui Aducta

Un nuovo Giornale Aziendale si affaccia alla ribalta. E’ Qui Aducta, testata registrata presso il Tribunale di Roma.

Il nuovo mezzo è lo strumento ufficiale di comunicazione di Aducta, azienda nata a Roma e che nei suoi dieci anni di vita ha raggiunto importanti traguardi e soddisfazioni, come la sanificazione del Colosseo e dei Fori imperiali.

Azienda leader nella disinfestazione, Aducta, fondata e gestita dai fratelli Alessio & Danilo Lerani, giovani e battaglieri, va avanti con determinazione.

Nasce il giornale Qui Aducta
Nasce il giornale Qui Aducta

Il Giornale, diretto da Mauro Pecchenino, scrittore e giornalista, nasce sulla scia di una snella Newsletter che circolava all’interno e si sviluppa su una redazione interna formata dagli stessi dipendenti e collaboratori dell’Azienda. Per il momento, una ventina di pagine rese armoniche da un grafico con esperienza specifica nel settore editoriale e il tutto gestito con linguaggio, titolazione e spazi giornalistici, da giornale vero, possiamo affermare.

Un prodotto di Comunicazione d’Impresa che si crea e nasce all’interno della struttura stessa per raggiungere clienti, fornitori e qualsivoglia target sia pronto a dialogare in maniera costruttiva. Un prodotto creato e realizzato con cura, con la consapevolezza che solo chi comunica sul proprio mercato di riferimento ha un futuro da affrontare.

Alcune rubriche fisse con argomenti che spaziano tra gestione e visione aziendale, comunicazione con i collaboratori interni e con gli stakeholder, si alternano a rubriche più di cronaca e attualità come ‘Core de Roma’, dedicato a chi rappresenta la Capitale nei vari settori, dallo spettacolo alla cultura.

Qui Aducta, un giornale per dialogare e creare dialogo, fuori dai soliti noiosi tecnicismi.

Per maggiori informazioni visita il nostro sito web: aducta.it

C’è un quadro motorizzato in una chiesa romana: nasconde un affresco miracoloso

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La Capitale è tra le città del mondo più ricche di dipinti e affreschi di grandi pittori. Dalle chiese ai musei, tanti sono i capolavori da ammirare, ma forse in pochi sanno che Roma vanta anche un quadro motorizzato.

Si tratta di un affresco del XIV secolo rappresentante la “Madonna con Gesù Bambino e due angeli” anche chiamata Madonna della Vallicella, protetto da una macchina barocca, motorizzata, realizzata nel 1608 dal grande pittore fiammingo Pieter Paul Rubens.

Quadro motorizzato di Rubens: dove si trova

Siamo a due passi da piazza Navona, a Rione Parione, nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella, anche detta Chiesa Nuova, poiché fu ricostruita nel 1575. L’affresco della Madonna con Gesù Bambino e due angeli venne ritrovato in uno stabile non distante dalla chiesa, chiamato “locale della stufa” (una specie di bagno pubblico). Un sacrilego aveva lanciato un sasso contro questa tela che, si racconta, abbia sanguinato, divenendo così oggetto di culto e icona miracolosa.

Dopo la ricostruzione della nuova chiesa, nei primi anni del ‘600 si decise di spostare l’affresco nell’altare maggiore e venne commissionata a Rubens una pala d’altare che doveva essere perfettamente integrata con l’antico affresco miracoloso. La pala di Rubens, custodisce il prezioso affresco in un meccanismo barocco molto suggestivo. Un ovale di rame si abbassa e si alza mostrando, solo in alcune occasioni, il quadro dedicato a Maria.

Fonte: Eventi

Poker online e scommesse con provider esteri, chiusa sala slot abusiva

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Attiravano i clienti vittime della dipendenza del gioco all’interno del loro locale nella zona di viale Marconi. Esercizio commerciale dove avevano attivato, con alcuni Pc, tutti successivamente sequestrati, una sala slot abusiva che permetteva di giocare a poker on line o ad altri giochi vietati dalla normativa vigente. Il tutto utilizzando provider esteri abusivi e di fatto non canalizzando il flusso di denaro sui circuiti riconosciuti dal Ministero delle Finanze.

Chiusa l’attivià la polizia ha denunciato in stato di libertà due persone  ritenute responsabili, in concorso tra di loro, di aver organizzato e gestito una sala da gioco d’azzardo on line.

A scoprire l’attività illegale gli agenti dell’XI Distretto San Paolo, diretto da Massimiliano Maset, nell’ambito dei servizi finalizzati alla verifica di alcune attività commerciali inerente il rispetto dei divieti imposti dai DPCM emanati per contrastare la diffusione del virus Covid19, hanno controllato 8 attività commerciali.

Dai risultati ottenuti si è avuto modo di constatare che molte attività aggiravano i divieti citati restando aperti al pubblico e svolgendo la loro normale attività favorendo gli assembramenti delle persone.

Fonte: RomaToday

Fornaio nasconde al fisco 4,4 milioni di euro: evasore scoperto ad Artena, il trucco dello scontrino

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Fornaio nasconde al fisco 4,4 milioni di euro: evasore scoperto ad Artena, il trucco dello scontrino

Fornaio nasconde al fisco 4,4 milioni di euro: evasore scoperto ad Artena, in provincia di Roma. Acqua e farina possono evidentemente rendere come l’oro se si sa come gestirli. Soprattutto se gli introiti non vengono dichiarati al Fisco per anni, anche se alla cassa si emettono gli scontrini. Forse pensava di farla franca un panettiere di Artena, a pochi chilometri da Roma. Invece i finanzieri di Colleferro lo hanno scovato e denunciato. Alla stessa persona le Fiamme Gialle hanno sequestrato il laboratorio aziendale e due abitazioni che si trovano nella cittadina. Il valore degli immobili è stato stimato in 1,2 milioni di euro, pari cioè alla somma dell’imposta sui redditi e dell’Iva che secondo i finanzieri doveva essere pagata allo Stato e che sarebbe stata evasa.

Chi ha frequentato il locale per fare acquisti non poteva sospettare niente: dopo il pagamento alla cassa, il cliente riceveva lo scontrino. Le indagini però hanno fatto emergere che per cinque anni i redditi non sarebbero stati comunicati all’Agenzia delle Entrate. Dal 2015 al 2019 il titolare non avrebbe, dunque, presentato dichiarazioni fiscali né dichiarazioni Iva. Durante le indagini, inoltre, l’imprenditore non ha consegnato la documentazione amministrativa e contabile. Come ricostruire il giro d’affari senza la documentazione? E come quantificare le tasse non pagate?

I militari di Colleferro l’hanno fatto partendo dalla quantità di materie prime acquistate e lavorate nel corso degli anni, arrivando così a stimare che in cinque anni il fornaio avrebbe occultato al Fisco 4,4 milioni di euro, su cui non avrebbe pagato le tasse né 350 mila euro di Iva. Il gip del Tribunale di Velletri ha quindi accolto la richiesta della Procura veliterna e disposto il sequestro preventivo dei beni. Quegli immobili in futuro potranno essere confiscati qualora il panettiere sia condannato in via definitiva. Intanto l’uomo è stato denunciato per i reati di occultamento delle scritture contabili, dichiarazione infedele e omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’Iva.

L’ATTIVITÀ
Nessuna irregolarità sarebbe infine emersa rispetto ai dipendenti che lavorano nel negozio. Ad Artena ci sono molti forni, diversi dei quali portano il pane nella capitale. Quando la notizia si è diffusa nel paese, tutti i laboratori erano attivi e i residenti sono rimasti sorpresi perché nessun panificio è rimasto chiuso né sono comparsi cartelli di sequestro sui negozi aperti. Ma anche a questo c’è una spiegazione. Il sequestro è stato eseguito qualche settimana fa con la finalità di rendere indisponibili i beni e salvaguardare la possibilità di un eventuale recupero delle tasse. Intanto al forno è stato consentito di proseguire l’attività. Dunque i clienti non si sono accorti di niente.

Fonte: ilmessaggero.it 

Omicidio a Centocelle: commercialista ucciso in un bar dopo una lite

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Omicidio a Centocelle: commercialista ucciso in un bar dopo una lite

Omicidio a Centocelle dove un uomo è stato trovato morto nel bagno di un bar. E’ accaduto poco dopo le 20:30 di ieri sera in un locale di via delle Ninfee. Vittima un commercialista romano di 51 anni, Costantino Bianchi, sul cui corpo sono stati trovati evidenti segni di violenza.

Ipotesi omicidio

Secondo una prima ipotesi investigativa, l’omicidio si sarebbe consumato al culmine di una lite con la vittima che potrebbe essere stata uccisa con un corpo contundente. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Scientifica e gli uomini della Squadra Mobile. I rilievi all’interno dell’attività si sono concentrati nell’area del bagno, dove il corpo dell’uomo è stato rinvenuto.

Auto in fiamme: c’è un legame?

Al vaglio le telecamere di sorveglianza dell’attività. Non lontano dal bar, sempre in via dei Glicini, un’auto, una Fiat 500 è andata in fiamme ed è stata piantonata per molte ore da una Volante della Polizia in attesa delle indagini, per capire l’esistenza di un eventuale collegamento tra i due fatti.

Indagini in corso

Informato il magistrato di turno sono stati ascoltati il gestore del bar, la sua compagna (titolare della licenza) ed il fratello. La loro posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini sono tuttora in corso.

Fonte: RomaToday

Sciopero a Roma: oggi a rischio autobus, metro e treni. La diretta.

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Sciopero a Roma oggi, venerdì 26 marzo. Per 24 ore, infatti, sono a rischio bus, metro, tram e treni di Atac, Roma Tpl e Cotral. E’ conseguenza di una protesta nazionale indetta dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal. A rischio quindi il trasporto cittadino. Lo sciopero prevede le fasce di garanzia dall’inizio del servizio diurno alle ore 8.30 e dalle ore 17 alle ore 20.

Gli aggiornamenti in diretta sullo sciopero di oggi a Roma

Lo scipero è iniziaro oggi alle 8.30. Metro A: Attiva con riduzioni di corse Metro B/B1: Attiva con lievi riduzioni di corse Metro C: ore 8.30 ultime corse dai Capolinea poi chiusa per sciopero. Ferrovia Roma-Lido: Attiva Ferrovia Roma-Viterbo servizio metropolitano: Attivo Ferrovia Roma-Viterbo servizio regionale: Attivo Ferrovia Termini-Centocelle: Ultime partenze ore 8.25 da Termini; ore 8.28 da Centocelle poi chiusa per sciopero.

Fonte: RomaToday

Roma est si sveglia con gli elicotteri, blitz a Ponte di Nona

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Blitz all’alba a Roma est, dove i carabinieri hanno messo in atto una maxi operazione a Ponte di Nona dove è stata smantellata una vera e propria piazza di spaccio gestita da una organizzazione criminale senza scrupoli. A finire nei guai 22 persone.

A portare a compimento le indagini i carabinieri della Compagnia di Tivoli, grazie al coordinamento dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. A fare da teatro a questa maxi operazione, come detto, il popoloso quartiere di Ponte di Nona, una delle periferie della Capitale, diventato negli ultimi anni, soprattutto nell’area delle case popolari, un vero e proprio market della droga a cielo aperto.

I carabinieri hanno accertato l’esistenza di una associazione criminale composta da quattro livelli, organizzati in maniera piramidale. I due capi e promotori, giovanissimi ma con un curriculum criminale di tutto rispetto, avevano creato un vero e proprio sistema in cui tutti gli operanti avevano un loro ruolo, come un grande ipermercato.

L’indagine, nata nel 2018, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, si è quindi conclusa con ben 44 indagati di cui 22 destinatari di misure cautelari limitative della libertà personale.

Durante la fase investigativa, invece, l’attività ha consentito di arrestare 19 persone in flagranza di reato, denunciarne 3 a piede libero e segnalare come assuntori 34 individui, nonché di recuperare e sequestrare quasi 35 chili tra hashish, cocaina e crack.
Fonte:  RomaToday

Scioperano i lavoratori di Amazon, consegne a rischio

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Pacchi fermi e consegne a rischio: il 22 marzo sarà sciopero in Amazon. E’ il primo sciopero nazionale di 24 ore per il colosso mondiale dell’e-commerce, una mobilitazione che in tutta Italia coinvolgerà circa 40mila persone: dai lavoratori degli hub e dei magazzini, ai driver. Tutti “esausti”, denunciano i sindacati, dopo un anno di pandemia trascorso tra ritmi di lavoro altissimi e grandi rischi.

Il 22 marzo sciopero Amazon

Proprio nel marzo scorso lo stato di agitazione e la minaccia di astensione dal lavoro degli operai dello stabilimento di Passo Corese che, con lo scoppio della pandemia, chiedevano la puntuale attuazione delle misure necessarie al contenimento del contagio da Coronavirus. Un anno dopo le istanze sono diverse: lavoratori e sindacati chiedono maggiore attenzione e sulle condizioni di lavoro, partendo da ritmi e carichi, spesso eccessivi, che rischiano di minare la stabilità psico-fisica dei dipendenti. C’è poi la richiesta dei premi di produzione e il tema della clausola sociale nei frequenti cambi d’appalto. Sì perchè Amazon è un universo complesso di rapporti di lavoro: ci sono dipendenti diretti di Amazon, dipendenti delle ditte in appalto nel settore della logistica, lavoratori in somministrazione e lavoratori precari, per i quali i sindacati invocano la stabilizzazione.

Amazon Passo Corese, con lo sciopero pacchi e consegne a rischio

Nello stabilimento di Passo Corese, che conta 1300 dipendenti stabilizzati e milioni di pacchi processati, la mobilitazione è già iniziata: le assemblee dei lavoratori Amazon andranno avanti per tutta la settimana fino allo sciopero del 22 marzo.

“Si tratta di un treno che non si può perdere: l’obiettivo, potenzialmente ‘storico’, è quello è far sentire forte e chiara la voce dei lavoratori, migliaia sul nostro territorio, e dei loro rappresentanti” – hanno scritto in una nota Filt-Cgil di Roma e Lazio, della Fit-Cisl Lazio  della Uil Trasporti Lazio. Oltre 200 i lavoratori che hanno preso parte alle assemblee.

Amazon, ritmi e carichi di lavoro eccessivi: i sindacati indicono sciopero

“Sono stati incontri partecipati e occasioni molto importanti di interlocuzione. Le tematiche da porre all’attenzione dell’azienda sono molte, per questo è necessaria l’apertura al dialogo da parte del colosso dell’e-commerce: è emersa preoccupazione per i carichi e ritmi di lavoro, per la turnistica, non concertata con il sindacato ma proposta  in modo univoco dall’azienda, con scarsissima attenzione alla ‘persona’, e per altri, variegati, aspetti del lavoro, tra cui la stabilizzazione dei precari. C’è poi la fondamentale tematica legata all’attività dei driver, estremamente faticosa e ai limiti dell’insostenibilità, e un altro tema fondamentale: Amazon, già da tempo un colosso, con la pandemia ha ulteriormente aumentato volumi e utili, ma spesso anche il carico di lavoro dei dipendenti. I lavoratori di Passo Corese hanno sottolineato che, a fronte di volumi aumentati, non corrispondono adeguati premi di produzione: ultimamente l’azienda li ha erogati in maniera unilaterale e senza alcuna concertazione, ma questa tematica deve essere oggetto trasparente di una contrattazione di secondo livello.

Fonte: RomaToday

SOLUTION GROUP COMMUNICATION: La Web Agency Leader in Italia

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Quando si tratta di SEO (Search Engine Optimization) e di apparire fra i primi su Google, non ci sono scorciatoie: trovare una corretta strategia a lungo termine che sia sostenibile negli anni a venire è un aspetto essenziale per ottenere successo in questo ambito. Fortunatamente, questo è esattamente ciò la Solution Group Communication, web agency romana (ma con una sede anche a Milano), offre a tutti i suoi numerosissimi clienti.

Sono ormai più di 10 anni che questa azienda è attiva sul web ed ha accumulato così tanta esperienza da non temere alcune rivale in questo settore. Si è fatta le ossa a partire dalla costruzione di siti per piccole realtà e attraverso la realizzazione di vari portali per i negozi di quartiere, fino a espandersi progressivamente a livello nazionale. Il suo portafoglio clienti al momento si attesta intorno alle 7000 attività, comprendenti liberi professionisti, artigiani, imprese, associazioni e aziende di caratura regionale e nazionale. Il segreto di tale successo è dovuto soprattutto al rapporto qualità-prezzo di tutti i suoi “pacchetti”, che consentono a ognuno di arrivare o di essere “inserito” in prima pagina Google senza spendere cifre folli o del tutto insensate. La maggior parte della clientela di questa agenzia, d’altro canto, si è consolidata lungo il corso degli anni anche grazie a una sapiente politica di prezzi “bloccati per sempre”: ciò significa che il primo contratto stipulato non subirà mai una variazione a livello di importi durante i suoi successivi rinnovi; potremmo quindi dire che si tratta di accordi a tutti gli effetti “a prova di inflazione”. Quindi, indipendentemente dai riscontri e dalle interazioni che un sito riceverà nel tempo, nessun aumento sarà mai previsto.

Come ricordato, la Solution Group Communication nasce ed è attiva principalmente come agenzia specializzata nel posizionamento organico su Google (SEO), considerato all’unanimità il sistema migliore per ricevere contatti e clienti da internet. Al giorno d’oggi, nel 2021, non esiste praticamente più nessuno che non interagisca almeno una volta al giorno con la rete: è evidente come quasi tutte le persone cerchino sempre e continuamente informazioni tramite computer o gli smartphone. Tutto ciò ha portato a una concorrenza sfrenata per accaparrarsi i pochi posti di vertice disponibili nella SERP di Google e molte web agency sfruttano questa situazione per gonfiare i prezzi degli investimenti necessari a entrare nella top ten, oltre che per rimanerci. Come in ogni settore, la speculazione in certi casi è all’ordine del giorno e bisogna essere attenti nell’affidarsi a persone o società non opportunamente referenziati. Molti grandi realità, anche di livello nazionale, promettono dei risultati semplicemente improponibili o al massimo a un costo “maggiorato” rispetto al lavoro effettivo svolto. Proprio per questi motivi, la necessità di vere garanzie spinge verso un’azienda come la Solution, fra le poche in Italia che può fregiarsi della certificazione Google Partner™, un riconoscimento che offre la giusta attendibilità per il lavoro svolto sul web.

Ma oltre alle parole, c’è bisogno di fatti concreti. Come dicevamo, sono ben poche (forse si contano sulla punta delle dita) le società italiane di web marketing che come la Solution Group Communication possono vantare un numero così elevato di clienti posizionati nelle prime pagine dei motori di ricerca sfruttando le famose keywords a livello SEO. Basterà infatti prendere in mano uno smartphone, cercare su Google il nome di un servizio che può erogare una qualsiasi ditta, impresa o attività professionale e abbinarlo ai quartieri facenti parte delle più grandi città italiane, e sarà praticamente impossibile non notare la presenza un sito posizionato da questa azienda. Avete bisogno di riparare la vostra caldaia? Scrivendo su internet “riparazione caldaie + zona/quartiere di Roma o Milano” troverete certamente un sito targato Solution. Dovete installare un condizionatore Daikin? Provate a digitare qualcosa come “installazione condizionatore Daikin Roma” e otterrete un risultato simile. Potremmo fare migliaia di esempi, ma il riscontro non cambierà, resterà sempre lo stesso.

Quindi se siete i proprietari di un negozio o di un’impresa e volete ottenere una maggiore visibilità sul web, non vi resta che passare alla “Solution”. I risultati sono garantiti, poiché è il web che “parla”. Molte sono le testimonianze di clienti che hanno conosciuto questa realtà semplicemente navigando sul web e meravigliandosi di come fosse presente praticamente ovunque. L’importante ad ogni modo è capire che a una determinata spesa corrisponderà un certo “riscontro”, specialmente riguardo al numero di parole chiave che si possono sfruttare per comparire nelle prime pagine. In questo senso la Solution saprà certamente costruire un preventivo su misura per voi e in base ai possibili obiettivi raggiungibili con un determinato budget, senza promettere mai scenari irrealizzabili.

Per ottenere tutte le informazioni necessarie o fissare un appuntamento con un consulente potete far riferimento ai contatti sottostanti.

Solution Group Communication Srl

www.solutiongroupcommunication.com

Viale Tito Labieno, 12 – 00174 Roma RM

Tel: 0645548090

Cell: 3471957180

Zona rossa nel week end e coprifuoco anticipato

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In mano al comitato tecnico scientifico e a quelle che saranno le sue decisioni. Un anno dopo, l’ombra di un nuovo lockdown si allunga sull’Italia. L’avanzata della terza ondata di Coronavirus e l’inafferrabilità delle varianti preoccupano e da parte del governo c’è l’intenzione di intervenire. Lo ha fatto capire ieri il presidente del consiglio Mario Draghi nel suo intervento video su facebook e le conferme ormai si sprecano.

“Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria – ha detto il presidente del Consiglio – Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più. La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana”. “Abbiamo bisogno di richiamare tutti alla massima prudenza, ci aspettano settimane non facili”, ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo all’evento promosso da Ferrovie dello Stato per la presentazione del treno sanitario a Roma Termini.

Chiudere tutto per agevolare la vaccinazione di massa è una delle linee. Manca però l’accordo politico soprattutto con le regioni. Da qui l’idea di lavorare per inasprire le misure già in vigore, abbassando le soglie per i passaggi da una zona all’altra. Oppure intervenire su quello che si può fare nella fasce, chiudendo ad esempio, in tutte le fasce, centri commerciali e scuole, trasformando anche la fascia gialla in una fascia arancione rinforzata, sul modello di quanto sta accadendo in Lombardia e molte province dell’Emilia Romagna.

Roma gialla, ma la zona arancione è vicina

I dati del Lazio sono ancora da zona gialla. L’indice Rt, stando all’ultimo monitoraggio dell’Iss, si assesta a 0.98, ossia a filo con l’uno, linea di demarcazione tra l’emergenza e la tolleranza. I dati dell’ultimo monitoraggio risalgono però a fine febbraio e già adesso la prospettiva è quella di entrare in zona arancione. Non solo l’indice Rt. Stando all’occupazione dei posti letto negli ospedali, anche qui la regione è in linea con i limiti imposti dal Ministero della Salute: sotto la soglia del 30% per le terapie intensive e del 40% per le aree non critiche. I reparti più gravi, però, secondo i dati Agenas aggiornati al 7 marzo sono al limite: ossia al 29%.

Se lo schema fosse quello delle ultime settimane, l’ordinanza del ministro Speranza arriverebbe venerdì e le nuove misure entrerebbero in vigore a partire da lunedì, con buona pace dei ristoratori che con la zona arancione dovrebbero chiudere.

Le nuove misure in arrivo: i possibili scenari

In realtà però proprio oggi, martedì 9 marzo, potrebbero arrivare delle nuove misure. Quelle varate con il decreto dello scorso 6 marzo appaiono già inutili ed è necessaria una stretta, anche a livello nazionale. Le ipotesi in campo sono diverse.

Parametri diversi per entrare in zona rossa

L’ordinanza firmata dal ministro Speranza venerdì scorso ha fotografato una situazione in peggioramento, con l’Italia più arancione e tendente al rosso, che gialla. Quella di venerdì prossimo potrebbe vedere quasi del tutto cancellata la presenza di macchie gialle. Anche Roma e il Lazio andrebbero verso l’arancio. L’idea sarebbe quella di rendere ancora più facile l’ingresso delle regioni in fasce con restrizioni più dure. Questo partendo dall’osservazione che le varianti circolano più rapidamente e i contagi aumentano più velocemente. Ecco quindi che si pensa di inserire più facilmente le regioni in zona rossa con il nuovo parametro dell’incidenza o abbassando la soglia dell’indice di contagio. In pratica questo scenario darebbe ossigeno a regioni “virtuose”, proteggendo ulteriormente chi – ed è l’esempio del Lazio – sta entrando nella terza ondata in maniera più lenta e graduale. Secondo quanto filtra questa sarebbe la linea che vorrebbero fosse sposata i governatori più refrattari alla zona rossa nazionale.

“Zona rossa nei week end”

Al momento però l’ipotesi che viene ritenuta più probabile è quella di una zona rossa nei week end con l’arancione nei giornali feriali. Tutti in casa sabato e domenica per evitare gli assembramenti da shopping o da spiaggia. Una misura questa che andrebbe di pari passo con il possibile anticipo del coprifuoco che oggi va dalle 22 alle 5 di mattina e che potrebbe essere anticipato alle 19 o alle 20.

La super zona rossa

Questo “pacchetto” di misure potrebbe non bastare a fermare la variante inglese del coronavirus, la più diffusa. Ecco perché si pensa ad una super zona rossa (o zona rossa rafforzata) su tutto il territorio italiano. Una nuova idea che è più nel nome che nella sostanza: si tratta infatti di zona rossa nazionale molto simile al primo lockdown della primavera 2020. Con la differenza che nel frattempo si cercherebbe di completare il più alto numero di vaccini possibile per riaprire quando la maggior parte della popolazione possa essere “immunizzata”.

Fonte: RomaToday

Banda del bancomat tenta colpo da 50mila euro alla Monte Paschi di Siena

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Colpo fallito e manette ai polsi per la banda del bancomat, fermata dai carabinieri prima di riuscire a mettere a segno un colpo grosso. Ad essere arrestati due romani di 51 e 48 anni, entrambi con precedenti, sorpresi dai militari della Stazione di Roma Macao mentre stavano tentando di svaligiare uno sportello ATM di una banca in via Abruzzi, nel Rione Ludovisi, a due passi da via Vittorio Veneto.

E’ stato il sistema di allarme ad allertare il 112 che ha inviato sul posto i Carabinieri di pattuglia che sono subito intervenuti. I due ladri erano entrati nel cortile interno dello stabile dove è situata l’agenzia, da cui si accede al lato posteriore del citato sportello bancomat, riuscendo ad aprire la porta blindata di accesso al vano e quindi la portiera blindata dello sportello.

All’arrivo dei Carabinieri della Stazione Roma Macao, i due sono stati sorpresi mentre tentavano di impossessarsi di una cassetta metallica contenente 49.300 euro in banconote da 20 e 50 euro. I militari hanno inoltre rinvenuto e sequestrati trapani, seghe elettriche, piedi di porco e altro materiale atto allo scasso, nonché telefoni cellulari e denaro contante.

Fonte: RomaToday

Roma a Tavola

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Roma a Tavola
Roma a Tavola

Se un potenziale cliente provasse a cercare il vostro ristorante su Internet, quanto sarebbe facile per lui trovarvi? L’indicizzazione sui motori di ricerca online è una parte davvero importante per il marketing di un locale di ristorazione in quanto permette di indirizzare gli utenti verso le informazioni riguardanti una determinata attività e, si spera, giocherà un ruolo nell’aiutarli a effettuare una prenotazione. Dato il rapido aumento dell’utilizzo degli smartphone negli ultimi anni per la ricerca di attività commerciali, è necessario quindi investire nell’ottimizzazione della loro presenza sul web. Il portale online Roma a Tavola si inserisce a buon diritto in questo contesto, dal momento che possiede un’indicizzazione davvero importante su Google attraverso l’inserimento al suo interno di centinaia di locali e ristoranti divisi in base al servizio che erogano o a una zona di riferimento della capitale. Almeno il 65% degli utenti di smartphone quando si mette alla ricerca di ristoranti lo fa di solito con l’intento di trovare un posto dove mangiare a pochi passi da casa sua o al massimo con un breve tragitto in auto. Fra coloro che cercano queste informazioni, l’85% effettua un acquisto prenotando prima online, chiamando in anticipo o presentandosi lì in seguito a una passeggiata. E soprattutto, il 64% degli utenti si converte in “clienti” in meno di un’ora. Questi sono solo dati relativi al mobile, senza quindi considerare le altre ricerche eseguite dai laptop o sui pc di casa.

Roma a Tavola
Roma a Tavola

Roma a Tavola è il più importante spazio web sulla ristorazione dedicato esclusivamente alla “Città Eterna”, al cui interno troverete solo i migliori ristoranti, pizzerie, trattorie, pasticcerie, bar e tante altre attività legate al mondo della ristorazione situate nell’Urbe. Ciò che lo differenzia principalmente rispetto ai classici portali di tipo nazionale è proprio il fatto di essere fortemente incentrato all’indicizzazione su Google in base alla zona o al quartiere della capitale scelti dal cliente al momento dell’iscrizione. A ogni locale verrà infatti dedicato un mini-sito di una pagina dove poter inserire tutte le informazioni riguardanti la propria attività, foto, contatti, collegamenti ai social network e anche un link verso l’eventuale sito web di proprietà. Un’ulteriore peculiarità è dovuta al fatto che ogni singola pagina risulterà essere indicizzata da una o più keywords, attentamente studiate per la ricerca SEO. Cos’è il SEO? Non è altro che l’ottimizzazione per i motori di ricerca, vale a dire il processo che rende un sito web più ricercabile e quindi “visibile” online. Effettuare tale operazione rende più facile identificare il vostro sito o spazio web rispetto alla concorrenza che ne sarà eventualmente sprovvista. Quindi è importante assicurarsi che il vostro sito venga impostato correttamente da un punto di vista tecnico e contenga contenuti pertinenti che rispondano alle possibili ricerche dei clienti.

Il search engine più popolare è, come già accennato, Google, e quando si cerca qualcosa online su tale piattaforma di solito digitiamo una query o delle parole chiave. Ed è proprio così che questo portale sulla ristorazione romana intercetta i potenziali clienti, cioè sfruttando quelle specifiche keywords maggiormente digitate dagli utenti quando si pongono alla ricerca di un locale dove andare a mangiare e divertirsi. Se il vostro ristorante è ben noto, i clienti potrebbero trovarvi cercando attraverso il nome stesso, ma qualora foste poco conosciuti, potreste sfruttare proprio Roma a Tavola per farvi individuare come locale di un quartiere in particolare o magari per un piatto che sapete preparare in maniera speciale, che vi caratterizza o che non esiste in altri locali capitolini. Quando un cliente infatti desidera un particolare tipo di pietanza o cucina, è probabile che esegua una ricerca che combini questa con il luogo in cui desidera mangiare. Ad esempio, ristorante tailandese + posizione, cucina raffinata + posizione, hamburger gourmet + posizione. Il mini-sito che verrà approntato costituirà di fatto il punto di unione tra il vostro locale e l’utente finale; grazie alla modalità di ricerca presente sulla piattaforma, quest’ultimo sarà messo in condizione di trovare in pochi secondi la struttura con le caratteristiche desiderate. Classificati e distinti in modi molto diversi, i locali in cui andare a mangiare a Roma e dintorni vengono scelti solitamente per il cibo stesso (ad esempio per carne, pesce, vegetariano, menu fisso ecc.), per il tipo di cucina che offrono (italiana o estera) o lo stile di offerta (trattorie, osterie tradizionali, tapas bar, sushi bar, bistrot, ristoranti con menu degustazione, a buffet e molto altro).

A differenza di altri portali dedicati ai ristoranti Romaatavola.it è in continua evoluzione mediante l’aggiunta periodica di funzionalità e servizi, ognuno dei quali studiato solo per la sua effettiva utilità. Entrare a far parte di questa realtà costituisce pertanto un’opportunità di crescita imprescindibile nel mondo digitalizzato in cui ormai viviamo. Iscriversi ed essere inseriti poi su questo sito è davvero molto semplice: basterà collegarsi all’indirizzo www.romaatavola.it e compilare il modulo presente nella sezione “contatti” oppure, se preferite, contattare gli uffici preposti ai recapiti riportati in fondo a questo articolo.

www.romaatavola.it

Viale Tito Labieno, 12, 00174 Roma

Tel. 06 4554 8090

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