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Peste suina, sale la tensione: trovato un cucciolo di cinghiale decapitato

I casi di peste suina africana registrati nella capitale sono saliti a sei. Dall’istituto zooprofilattico di Perugia è stata confermata l’infezione negli animali che sono stati analizzati e che, ha fatto sapere l’assessore alla sanità Alessio D’Amato, sono tutti “riferiti alla stessa area”.

Il cucciolo decapitato

Intanto nella riserva dell’Insugherata, dove era stato individuato il primo caso di cinghiale affetto d PSA, è stato effettuato un macabro ritrovamento. Nel pomeriggio di domenica 15 maggio, all’altezza di via Augusto Conti, un passante ha individuato la carcassa di un ungulato. Si trattava di un cucciolo, quindi con il classico manto striato, privo di testa. Una scoperta inquietante che ha finito per alimentare la protesta delle associazioni animaliste, già preoccupate per l’annunciata intenzione di combattere il virus ricorrendo agli abbattimenti.

L’ordinanza del commissario

In un clima che si sta arroventando, sta per essere licenziato un provvedimento particolarmente atteso e più volte richiesto dalla regione Lazio. “Credo che nella giornata di domani (16 maggio ndr) ) verrà firmata l’ordinanza dal commissario per quanto riguarda la zona di Roma quindi – ha dichiarato il sottosegretario Andrea Costa a TgCom24 – verrà definita la zona rossa e verranno definite tutte le attività possibili all’interno di questa zona”. Costa ha poi aggiunto che “contestualmente verrà redatto un piano per l’eradicazione del virus che prevederà, ovviamente, l’abbattimento selettivo per la presenza dei cinghiali sul nostro territorio”.

L’emergenza ed il contenimento dei cinghiali

“Dobbiamo essere consapevoli – ha aggiunto il sottosegretario  – che siamo di fronte a due emergenze. La prima è quella legata alla peste suina e per questo stiamo mettendo in atto tutta una serie di strategia”. L’altra invece “più ampia” è legata alla “presenza dei cinghiali sul nostro territorio che va oltre a quella che dovrebbe essere la densità prevista, provocando danni all’agricoltura e pericoli e sotto questo aspetto – ha concluso Costa- credo che bisogna mettere in atto un piano che preveda la sensibile riduzione della presenza di questi animali sul nostro territorio”. Il piano di contenimento, a livello regionale, già esiste e fa leva principalmente sull’impiego delle gabbie. Sistemate nelle riserve naturali, consentono la cattura degli esemplari che, in condizioni normali e quindi prima dell’arrivo della PSA nel Lazio, vengono poi inviati alle oasi venatorie o alla macellazione.

Fonte: RomaToday

Malore durante una escursione in montagna, soccorso e trasportato in ospedale

Ha accusato un forte dolore al petto mentre era impegnato in una escursione. E’ stato il corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Lazio ad intervenire nel primo pomeriggio di domenica 8 maggio per recuperare un escursionista colpito da un malore durante un trekking nel territorio di Roccagiovine, in provincia di Roma.

L’uomo, di 40 anni, residente nella Capitale e impegnato in un’escursione con il Club alpino italiano, non è stato più in grado di proseguire autonomamente a causa di un forte dolore al petto e a una presunta anomalia al ritmo cardiaco. Sul posto, in località Prato delle Forme, è giunta l’eliambulanza della regione Lazio con a bordo un tecnico di elisoccorso del soccorso alpino che tramite verricello ha provveduto a imbarcare l’uomo a bordo dell’elicottero che lo ha trasportato al policlinico Agostino Gemelli di Roma dove è tuttora sotto osservazione.

Sul posto, a supporto delle operazioni, anche una squadra di terra del soccorso alpino proveniente dalla stazione di Roma e provincia con sede nel comune di Vicovaro.

Fonte: RomaToday

Il cortocircuito delle affrancazioni: la pratica lumaca blocca il risarcimento al proprietario

Giovanni ha acquistato a prezzo libero in un piano di zona, quindi con vincolo di cessione. Quando ha intentato causa per il risarcimento, la venditrice ha iniziato la pratica per l’affrancazione e il tribunale ha bloccato tutto.

uando, nel maggio 2015, Giovanni Veloce ha deciso di acquistare una casa, non poteva minimamente immaginare a cosa stava andando incontro, in quale tunnel burocratico si stava volontariamente incamminando. Una compravendita da 550.000 euro a Casal Boccone, piano di zona 14 nel III Municipio, si è trasformata in un incubo.

Un immobile acquistato a caro prezzo in un piano di zona

L’immobile, 130 metri quadri su due piani con box e posto auto scoperto in una delle strade principali del quartiere, doveva essere un regalo per il figlio ingegnere, un premio per l’eccellente percorso di studi. Un regalo forse un po’ caro, visti gli oltre 4.000 euro a mq in una zona periferica e lontana dalla metropolitana, ma non è questo il fulcro della storia. Di lì a poco, infatti, la situazione familiare dei Veloce e anche quella normativa sul mercato immobiliare romano sarebbero cambiate drasticamente. Sul primo fronte, il giovane due mesi dopo l’atto di acquisto ottiene un impiego dall’altra parte del mondo, in Cile, dove tuttora risiede. Sul secondo, a settembre 2015 la Corte di Cassazione a Sezioni Unite posa una pietra miliare in quello che è il caos relativo ai vincoli di prezzo massimo per gli immobili costruiti nei piani di zona: tale vincolo non si estingue se non con il pagamento di un indennizzo, trascorsi 5 anni dal primo acquisto, quindi dal primo passaggio di proprietà che sostanzialmente è tra la cooperativa edile che ha realizzato l’immobile e il primo abitante. Entrano dunque in gioco le affrancazioni.

La causa iniziata nel 2017 per ottenere il risarcimento

Giovanni, 69 anni, ex ufficiale dell’Aeronautica militare e per quarant’anni controllore di volo, a maggio 2015 mentre firma il rogito davanti ad un notaio e alla venditrice, non sa che sull’appartamento pende un vincolo. Il valore reale della casa sarebbe poco superiore ai 172.000 euro, lui ne paga quasi 380.000 in più. “L’ex proprietaria si è da subito rifiutata di pagare l’affrancazione – spiega Veloce a RomaToday – perché sosteneva spettasse solo a me. Ho tentato di tutto, anche proponendo quattro mediazioni, senza successo. Quindi, per vedere tutelati i miei diritti, ho intentato una causa, era il 2017”. A quel punto la controparte, vista anche la novità della legge 136 del 2018, presenta al dipartimento urbanistica un’istanza di affrancazione ordinaria. E questo è un particolare da tenere a mente.

La pratica lumaca rende improcedibile la causa

“Era il 2019 – continua il pensionato – e la legge uscita poco prima, che non fa per nulla chiarezza sul tema perché non specifica le tempistiche entro le quali si dovrebbe ottenere l’affrancazione, ha dato modo alla controparte di rendere improcedibile la mia causa. Infatti a dicembre 2021 il tribunale civile ha emesso una sentenza che, pur riconoscendo che la vendita è stata effettuata ignorando il vincolo di prezzo massimo, mi impedisce di rivendicare il risarcimento della differenza di prezzo”. E infatti la legge 136 ad un certo punto dice: “L’eventuale pretesa di rimborso della differenza – citiamo il testo – a qualunque titolo richiesto, si estingue con la rimozione dei vincoli”. Giovanni vorrebbe vedere rimosso il vincolo dall’immobile di cui il figlio è proprietario, per poterlo rimettere sul mercato a prezzo libero o eventualmente locarlo. “Ma non posso farlo – ribadisce – e questo per me è un danno economico”.

Fonte: RomaToday

L’azienda agricola che sversa liquami nel terreno: scatta il sequestro

L’azienda conta su un allevamento di 150 bovini per la produzione di latte. Multe anche per lavoratori in nero.

Alla vigilia del Primo Maggio, i carabinieri della compagnia di Monterotondo hanno deciso di effettuare un servizio straordinario di controllo del territorio sul versante tiberino, tra Fiano Romano e Torrita Tiberina, per controllare il rispetto della normativa di tutela del lavoro e dell’ambiente.

Il bilancio è stato di numerose sanzioni staccate alle attività imprenditoriali ispezionate dai carabinieri per la tutela del lavoro e dai forestali, compreso il sequestro di un’azienda di allevamento bovini specializzata in produzione di latte con oltre 150 capi di bestiame e un’estensione di oltre 2 ettari.

La stazione di Torrita Tiberina e i colleghi ispettori del lavoro del Nil di Rieti, insieme con i forestali di Sant’Oreste, hanno ispezionato l’azienda e accertato che tutti i liquami prodotti, compresi quelli di origine animale, non venivano né trattati né raccolti come prevede la normativa vigente, bensì sversati direttamente nei terreni sottostanti con il rischio di inquinare anche la vicina riserva naturale su un tratto del fiume Tevere.

I Forestali hanno quindi posto subito sotto sequestro l’azienda segnalando quanto accertato alla Procura di Rieti e intimando alla società che gestisce l’allevamento di adeguare subito gli impianti di trattamento dei rifiuti prodotti. Nella stessa azienda i carabinieri del Nil hanno elevato oltre 8.000 euro di sanzioni per aver riscontrato l’impiego “in nero” del personale impiegato, pagato in contanti.

Fonte: RomaToday

Precipita nella tromba dell’ascensore, morto operaio alla Farnesina.

Un operaio è morto oggi a Roma, mentre stava manutenendo l’ascensore del palazzo della Farnesina, sede del ministero degli affari esteri. È la seconda vittima di un incidente sul lavoro nella capitale, dopo Bernardino Passacantilli, 61 anni, che ha perso la vita mentre stava lavorando alla ristrutturazione di un palazzo al civico 3 di via Toscana, a due passi da via Veneto, poco prima dell’ora di pranzo.

I carabinieri indagano sull’operaio morto

L’incidente di oggi è avvenuto alle 8:30, proprio nella giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro. In piazzale della Farnesina, oltre personale medico del 118 che non ha potuto fare altro che appurare il decesso della vittima, anche i vigili del fuoco con le squadre Saf e Usar per recuperare il corpo e mettere in sicurezza la zona. Ad indagare sul caso i carabinieri della compagnia Trionfale, mentre per i rilievi la VII sezione di via in Selci.

Il commento dei sindacati

Sul caso sono intervenuti i sindacalisti Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, e Armando Valiani, segretario regionale Ugl Lazio: “L’incidente mortale non è avvenuto in un cantiere edile abusivo in una delle nostre periferie, tanto meno in un’azienda agricola che sfrutta la manovalanza extracomunitaria, o in una fabbrica in cui il profitto è più importante della sicurezza, bensì all’interno di un Ministero di Roma che, nell’immaginario collettivo, rappresenta uno di quei luoghi assolutamente sicuri”.

“Pertanto, a nome del sindacato Ugl, esprimo il cordoglio alla famiglia della vittima e invito tutti a riflettere sull’accaduto, in quanto non esistono luoghi di lavoro sicuri e non è ancora sufficiente l’impegno del nostro Governo affinché il lavoro sia dignitoso, retribuito adeguatamente, ma soprattutto sicuro. – aggiungono – Ancora una volta chiediamo alle istituzioni nazionali e al presidente Draghi di intervenire urgentemente, intensificando i controlli e rafforzando la formazione e la cultura della sicurezza sul lavoro per prevenire simili tragedie. La manifestazione silenziosa dell’Ugl ‘Lavorare per vivere’ ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul fenomeno delle cosiddette morti bianche e ribadire ancora una volta basta stragi”.

Orticola, il centro di Roma diventa un grande giardino fiorito

E’ stata presentata martedì 26 aprile, presso la sala Laudato Sì al Campidoglio, la prima edizione di Orticola di Roma, manifestazione dedicata al florovivaismo, alla natura, all’arte e alla mobilità sostenibile che avvolgerà il centro della capitale con fiori dai mille colori, venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 maggio.

Un evento “verde” che arriva per la prima volta nel cuore storico della città per offrire a romani e turisti l’opportunità d’immergersi nel variegato mondo dei fiori e delle piante. Protagoniste di Orticola saranno, in particolare, Villa Borghese e via dei Condotti.

“Orticola ha 4 focus – spiega Andrea Amoruso Manzari, organizzatore della manifestazione, già creatore di Vendemmia Roma – e sono ‘il verde’, ‘l’arte’ con percorsi floreali che vogliono attraversare le stanze, le opere dei musei, consentendo ai visitatori che hanno un debole per la botanica, di vedere le opere sotto un altro punto di vista, ‘la mobilità sostenibile’ dotandoci di una flotta elettrica e a gas e creando degli infopoint e poi ‘il lusso’, portando via Condotti a creare un allestimento creativo con fioriere posizionate dal 2 all’8 maggio e con dei portali floreali in piazza di Spagna”.

Orticola a via dei Condotti

Orticola di Roma è un’iniziativa culturale che vede il coinvolgimento di vivaisti, produttori di piante e aziende attente alla sostenibilità accanto ai musei del circuito di Villa Borghese, al Fai e alle Istituzioni in una tre giorni unica, declinata tra bellezza, armonia e natura. Via dei Condotti si veste di primavera grazie all’arte dei flower designers che decoreranno una delle più belle strade di Roma, sullo sfondo di Trinità dei Monti, con originali e coloratissime fioriere. Due colonne floreali poste all’ingresso della via costruiranno una continuazione naturale della fioritura che orna la scalinata di Piazza di Spagna con le tradizionali piante di azalea. Lo shopping di lusso di chi resta in città per il weekend, nella tre giorni della manifestazione, respirerà il profumato fiorire della primavera.

Orticola a Villa Borghese

Ma il cuore di Orticola di Roma si snoda in uno dei più amati e illustri parchi storici: Villa Borghese. Viale delle Magnolie si animerà di specializzati espositori di qualità: dai bulbi selezionati, alle straordinarie tillandsie in fiore, dalle affascinanti e succulente cactacee alle esotiche piante carnivore, dall’arte giapponese dei Kokedama alle eleganti orchidee multicolori. I flower designers saranno anche presenti con i loro fiori freschi e le originali composizioni perfette per ogni tipo regalo ma anche per decorare case e giardini. Presenti anche artigiani e hobbisti con le loro creazioni ispirate al mondo dei fiori e delle piante, come le stoffe decorate con la tecnica della stampa botanica a contatto o le sciarpe in fibra di bamboo, e poi ancora i bijoux, le lampade e molto altro, tutto all’insegna dell’unicità e della originalità.

Nel programma della mostra uno spazio sarà dedicato all’editoria botanica con la presenza di Nicoletta Campanella di Nicla Edizioni con una speciale attenzione alla valorizzazione del patrimonio botanico italiano con la presenza di Giardino Segreto Garden Tour. Infine, la Onlus del Fondo Forestale Italiano per la protezione dei boschi sarà presente in occasione della prima edizione di Orticola di Roma per informare i visitatori sull’importanza dei boschi nell’equilibrio dell’ecosistema.

Orticola e FAI: visite culturali nel sottosuolo di Roma

Non solo fiori e piante, ma anche visite culturali: il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) offrirà la straordinaria opportunità di una visita speciale nel sottosuolo di Roma: sotto Villa Medici, a pochi passi dalla mostra mercato di Orticola, scorre l’Acquedotto Vergine che fornisce l’acqua alla Barcaccia e alla Fontana di Trevi. Nei giorni 7 e 8 maggio il FAI sarà a disposizione per accompagnare gli ospiti di Orticola nella discesa sull’acquedotto attraverso la famosa Scala a Chiocciola del XV secolo.

“Orticola – è intervenuto alla presentazione della manifestazione Giuseppe Morganti del FAI Roma – contribuirà efficacemente a diffondere quella coscienza nazionale sul valore culturale del nostro paesaggio che è per il FAI al tempo stesso valore e obiettivo. La delegazione di Roma del FAI oltre ad una posizione informativa all’interno degli spazi di Orticola sarà presente nel weekend con l’esperienza della discesa a 25 metri di profondità nel sottosuolo di Roma, attraverso la chiocciola di Trinità dei Monti alla scoperta dello speco dell’Acquedotto Vergine, lo stesso che alimenta Roma da oltre 2000 anni”.

Da non perdere i percorsi floreali alla Galleria Borghese, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e al Museo di Villa Medici, dove si potranno idealmente ammirare le opere esposte con un “occhio botanico”, con speciali visite guidate o semplicemente seguendo l’itinerario messo a punto dalla rivista “Gardenia”.

Orticola per rilanciare il verde a Roma

“Attraverso manifestazioni come questa – ha dichiarato l’Assessore all’ambiente del Comune di Roma Sabrina Alfonsi – dobbiamo spiegare ai cittadini che bisogna avere il coraggio di fare delle scelte sostenibili per il futuro. Due sono i lavori che abbiamo messo in campo e che dobbiamo fare con i tecnici, con i cittadini, con il FAI: il lavoro sulle alberature cittadine e il lavoro sulla riforestazione urbana. Roma è una città verde, ma sul suo verde negli anni non ha più scommesso, quindi dobbiamo farle ritrovare quella vocazione al verde rendendola una città sempre più sostenibile”. 

Fonte: RomaToday

La nottata di paura delle ragazze seguite, importunate e investite dopo una festa

Sono state seguite, importunate verbalmente da un uomo che, forse non accentando un “no” come risposta, ha pensato di invertire la marcia, prendere una strada in contromano e investirle, tentando così di ucciderle. Hanno rischiato la vita le due romane di 22 e 23 anni della zona del Prenestino portate al pronto soccorso in codice rosso dopo l’incidente.

Le due giovani fortunatamente stanno bene, ma una tranquilla serata con amici stava per trasformarsi in dramma e la paura è stata tanta.

La festa a San Basilio

A ricostruire quanto accaduto alle 4 del mattino del 25 aprile a San Basilio, in via Nomentana all’altezza di via Morrovalle, gli agenti del commissariato San Basilio, Fidene e Sant’Ippolito.

Secondo quanto emerso, le due amiche che abitano nella zona del Prenestino avevano lasciato da pochi minuti un appartamento dove dove avevano partecipato ad una festa privata. Una volta in strada, una delle due giovani ha chiamato la madre per farsi venire a prendere. Le due ragazze hanno così continuato a camminare per raggiungere il posto dove la mamma di una delle due le avrebbe raggiunte. Mentre camminavano parlavano a voce altra tra di loro, forse discutevano.

Inseguite e investite

Un vociare, comunque, che avrebbe attirato l’attenzione di un uomo di 42 anni. “Tutto ok?”, ha chiesto l’uomo alle due ragazze che non c’erano problemi e di lasciarle in pace. Un rifiuto che non sarebbe però andato giù al quarantaduenne che avrebbe quindi continuato ad infastidirle, seguendole con l’auto.

Le due ragazze, impaurite, hanno accelerato il passo e una delle due ha avvisato nuovamente la madre, per affrettarsi. Giunte all’altezza di via Morrovalle, però, il 42enne ha deciso improvvisamente di fare marcia indietro, invertire la marcia, prendere la strada in contromano e investire le ragazze.

Fonte: RomaToday

20 anni di Auditorium Parco della Musica: Roma festeggia per 8 mesi

I primi concerti all’Auditorium Parco della Musica di Roma ci furono il 21 aprile 2002. Sono passati vent’anni da quel giorno e, giovedì 21 aprile 2022 – Natale di Roma – la Fondazione Musica per Roma darà inizio a otto mesi di festeggiamenti alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e di altri esponenti delle principali istituzioni cittadine.

L’opera dell’architetto Renzo Piano, oggi intitolata al grande Ennio Morricone, sarà festeggiata con concerti, eventi, incontri.

“Vent’anni fa – ha dichiarato Michele dall’Ongaro, Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2015 – la città di Roma ha deciso di dare una casa all’Accademia di Santa Cecilia, alla sua Orchestra e al suo Coro, dopo settanta anni di vagabondaggio. A questo risultato hanno contribuito le migliori intelligenze della città – e non solo – e la nostra gratitudine verso tutti coloro che hanno lavorato a questa idea credendoci fino in fondo è enorme. Il primo pensiero va a Giuseppe Sinopoli che è stato tra i promotori di questo movimento che ha generato un risultato così straordinario, e naturalmente a tutti gli altri che hanno contribuito concretamente al progetto. Speriamo ancora di meritarci questa fiducia e di mantenere alto il prestigio di questa straordinaria invenzione del pensiero umano firmata da Renzo Piano”.

Il concerto di apertura per i 20 anni dell’Auditorium

Il concerto che aprirà le celebrazioni si terrà giovedì 21 aprile alle ore 17.30 e vedrà alternarsi sul palcoscenico della Sala Sinopoli Antonio Pappano, Direttore Musicale dell’Accademia di Santa Cecilia e Luigi Piovano, primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia; il Premio Oscar e artista residente di Musica per Roma Nicola Piovani in piano solo per l’esecuzione delle musiche da lui composte per il film Caro Diario; la Schola Cantorum dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; infine la Jazz Campus Orchestra Junior e Kids dell’Auditorium Parco della Musica che eseguiranno musiche del direttore Massimo Nunzi.

Le esecuzioni musicali verranno accompagnate dalla proiezione di immagini di repertorio che racconteranno il cantiere della struttura, dal 1995 al 2002, oltre che quelle legate ai concerti degli artisti più rappresentativi di entrambe le Fondazioni, che hanno calcato i palcoscenici dell’Auditorium in questi primi 20 anni.

Si tratterà della celebrazione di un’opera e, allo stesso tempo, di un’operatività che ha pochi precedenti: in venti anni le sale dell’Auditorium Parco della Musica hanno ospitato migliaia di eventi di tutti i generi: concerti di musica sinfonica, da camera, contemporanea, jazz, pop, rock, world, festival e rassegne di musica, teatro, danza, circo, cinema, letteratura, filosofia, storia, scienza, fumetti, fotografia, e ancora mostre, lezioni, conferenze, incontri, eventi speciali, diventando un luogo di eccellenza per la cultura e le performing art nel nostro paese e nel mondo.

Festeggiare per 8 mesi l’Auditorium Parco della Musica

Festeggiare 20 anni significa per l’Auditorium Parco della Musica festeggiare il pubblico che lo ha accompagnato in questo suo percorso ideale nell’arco della ventesima stagione attraverso alcuni eventi significativi e rappresentativi della proposta culturale che da sempre lo contraddistingue. Ed è per questo che a partire dalla giornata del 21 aprile, le due Fondazioni daranno inizio a un programma di festeggiamenti del ventennale, che prevederà una serie di eventi nel corso dell’anno: l’Accademia di Santa Cecilia proporrà, tra gli altri, concerti con artisti del calibro di Antonio Pappano, Jaap van Zweden, Daniel Harding e ancora l’Elektra di Richard Strauss in forma di concerto diretta da Pappano e La fanciulla di neve di Čajkovskij con Milena Vukotic voce recitante, mentre la Fondazione Musica per Roma proporrà la prima mondiale dello spettacolo Relative Calm del drammaturgo Bob Wilson e della coreografa Lucinda Childs e, in esclusiva per l’Italia, i concerti di Moderat, Cat Power, Aurora, Rufus Wainwright e Gregory Porter.

I festeggiamenti si concluderanno il 21 dicembre con una giornata di concerti e convegni, esattamente a vent’anni dalla data di inaugurazione della Sala Santa Cecilia, che ebbe luogo nel 2002 con un concerto dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Myung-Whun Chung, allora Direttore Principale dell’Accademia, e con Maurizio Pollini al pianoforte.

“Nei suoi venti anni di storia – dichiara Fondazione Musica per Roma – l’Auditorium Parco della Musica è diventato un punto di riferimento nel panorama musicale internazionale, in virtù della sapiente attività di programmazione e di produzione che l’Accademia di Santa Cecilia e la Fondazione Musica per Roma hanno sviluppato nel corso del tempo, raccogliendo l’ambiziosa sfida che era stata lanciata da coloro che, con visione e lungimiranza, non solo avevano voluto dotare la città del più grande centro musicale d’Europa ma avevano anche immaginato dovesse diventare la casa di tutte le musiche. Una sfida che dopo due decenni è sempre più attuale, in particolare ora che il ritorno alla normalità porta con sé un cambiamento forte e generazionale nelle dinamiche della fruizione culturale dal vivo.”

La storia e il successo dell’Auditorium Parco della Musica

L’Auditorium può essere considerato uno dei più ambiziosi progetti di architettura culturale del Dopoguerra e rappresenta un unicum nel panorama musicale europeo: un paesaggio architettonico con tre autonome costruzioni fatte di laterizi romani, piombo e travertino, raggruppate intorno a una cavea a emiciclo capace di oltre tremila posti, e con la riuscita integrazione di una villa romana scoperta durante gli scavi e visibile dai foyer. La storia di questo importante monumento della città inizia nel 1993, quando il Comune di Roma bandisce un concorso internazionale indicando come sede del nuovo Auditorio uno spazio posto tra il villaggio Olimpico e lo stadio Flaminio. Il 27 luglio 1994 viene proclamato vincitore il progetto di Renzo Piano; il 15 gennaio 1995 il progetto è consegnato al Comune di Roma e nel settembre del 1997 iniziano ufficialmente i lavori.  Nel luglio del 1999 il Comune fonda la società di gestione Musica per Roma MpR S.p.A, trasformata nel 2004 in Fondazione con compiti amministrativi, di organizzazione, di programmazione e produzione culturale. Il 21 aprile 2002 sono inaugurate la sala Petrassi e la sala Sinopoli, otto mesi dopo la sala Santa Cecilia, la più capiente delle tre, che ospita i concerti dell’Accademia di Santa Cecilia e della Fondazione Musica per Roma e che con i suoi 2.744 posti è tra le sale da concerto più grandi d’Europa. Nel 2021 l’Auditorium Parco della Musica è stato intitolato a Ennio Morricone, a un anno dalla scomparsa del compositore Premio Oscar.

Fonte: RomaToday

Pasquetta: in 13mila hanno scelto il Bioparco di Roma

Nella prima Pasquetta post Covid, oltre 13 mila visitatori hanno scelto il Bioparco di Roma per trascorrere la tradizionale scampagnata tra rinoceronti, otarie, giraffe, elefanti, leoni e tanti altri animali. Fin dall’apertura dei cancelli e per tutto il giorno il flusso di presenze, la maggior parte famiglie di turisti, romani e non, è stato continuo e regolare.

“Non c’è niente che possa rallegrare ed inorgoglire di più il nostro staff quanto un pubblico numeroso, ma disciplinato e rispettoso, in una giornata di sole e serenità – ha sottolineato il presidente del Bioparco, il biologo Francesco Petretti -. A migliaia di adulti e bambini abbiamo trasmesso un messaggio di consapevolezza e attenzione ai valori dell’ambiente e della biodiversità attraverso i nostri magnifici animali, e perché no – conclude Petretti – anche di ottimismo per un futuro in armonia fra gli uomini e la natura che in fondo dipende solo da noi”.

Fonte: RomaToday

I turisti per Pasqua tornano a Roma ma siamo lontani dalle presenze pre covid

Segnali di ripresa per Roma al capitolo turismo, con 583mila presenze attese per Pasqua. I dati sono stati resi noti da Federalberghi nel corso dell’Albergatore day 2022, l’evento che coinvolge gli attori del settore alberghiero che anche quest’anno si è tenuto al Parco dei Principi vicino Villa Borghese. Presenti il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore al Turismo Alessandro Onorato. Numeri che finalmente fanno sperare in un miglioramento dopo due anni di pandemia, di flussi turistici ridotti al minimo e alberghi costretti a chiudere e licenziare.

Turismo a Pasqua, i dati

Livelli ancora inferiori però rispetto al periodo pre-covid: gli arrivi complessivi sono circa 235mila (-36,9% rispetto a Pasqua 2019) mentre le presenze sono stimate in 583mila (-39,5% rispetto al 2019). Nello specifico, negli hotel della Capitale gli arrivi stimati sono 155mila e le presenze 373mila. Negli esercizi complementari gli arrivi stimati sono 80mila e le presenze 210mila. Nell’insieme della Città metropolitana di Roma gli arrivi complessivi sono stati stimati in 257mila e le presenze in 636mila. Insomma, vacanze di Pasqua e ponte del 25 aprile fanno ben sperare gli albergatori romani che però aspettano a gioire visti i precedenti. La pandemia, si sa, ha desertificato le città, svuotando di visitatori il centro storico. Un terzo delle circa 1250 strutture alberghiere è ancora chiuso. Circa 8mila posti di lavoro sono ancora a rischio.

“Non è la prima volta che si manifestano segnali di ripresa nella traversata del deserto che per noi hanno rappresentato gli ultimi due anni – ha commentato il presidente di Federalberghi, Giuseppe Roscioli – ma essendo sempre stati smentiti da nuove criticità, da varianti covid inedite e da conflitti bellici non riteniamo sia il caso di cantare vittoria. Come categoria che sta ancora contando i danni subiti, affrontando i debiti contratti con le banche e registrando mancate riaperture, ci auguriamo che questa tendenziale crescita possa proseguire, ma restiamo consapevoli che per fattori legati al movimento internazionale dei flussi la piena ripresa di Roma non potrà realizzarsi prima del 2024”.

“Verso nuove strategie turistiche”

“Le strategie per rilanciare il turismo sono quelle di cogliere tutte le opportunità del Giubileo, del Pnrr per rendere Roma più bella, moderna e decorosa ma anche di valorizzare la nostra capacità di attrarre i grandi eventi” ha commentato il sindaco Gualtieri. “Noi stiamo facendo un lavoro molto importante insieme a tutte le categorie economiche non solo per migliorare la qualità della nostra città ma anche la qualità delle nostre strategie turistiche, rendendole più ampie, differenziate, lavorando sui vari cluster del turismo, dall’alta gamma al turismo congressuale a quello dei grandi eventi, ma anche sul rafforzamento della dimensione tecnologica e digitale”. Tra le novità possibili, un’ipotesi a cui si sta lavorando, il possibile stop all’apertura di nuovi esercizi ricettivi legati ad Airbnb.  “Stiamo ragionando, in accordo anche con la Regione Lazio, sulla possibilità di bloccare nuove autorizzazioni in centro di strutture extra alberghiere. Hannp raggiunto numeri non piu’ gestibili, oggi solo su AirBnb ce ne sono 22mila solo in centro a Roma. Il turismo a Roma non deve essere più casuale”

Fonte: RomaToday 

Rifiuti, ora gli impianti dovranno rispettare i limiti di legge: Ama monitorerà insieme ai cittadini

La cattiva gestione della discarica di Malagrotta è emblematica. Anni di sversamenti di rifiuti in una buca gigantesca senza trattamenti adeguati, 5 mila tonnellate al giorno per vent’anni con danni ambientali ancora da indagare fino in fondo. E poi c’è il Tmb di Rocca Cencia, parzialmente sequestrato nel 2020 all’interno di un’indagine per violazione delle prescrizioni dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale). Pessimi esempi da non ripetere. Perché la normativa, d’ora in avanti, venga rispettata e anche i cittadini lo possano verificare, Ama dovrà mettere in piedi un sistema di monitoraggio costante degli impianti futuri, quelli che si appresta a realizzare per chiudere il ciclo rifiuti sul territorio. A stabilirlo una mozione approvata nell’ultima seduta di Consiglio comunale, a firma dei consiglieri della lista Calenda, Francesco Carpano, Flavia De Gregorio, Dario Nanni.

Monitoraggi e studi ambientali

Si chiede un controllo costante degli inquinanti di acqua, suolo, sottosuolo, aria e dei miasmi, in prossimità delle discariche e degli impianti di trattamento, deposito, trasformazione e smaltimento, rendendo le rilevazioni effettuate pubbliche e consultabili per i cittadini, in modo continuativo. Insieme alla predisposizione di indagini di suolo, sottosuolo e aria partendo dai dati finora acquisiti, in linea con quanto già realizzato negli anni precedenti. Vedi il programma epidemiologico Eras Lazio che nel 2013 ha studiato la correlazione diretta tra l’esposizione agli impianti di trattamento dei rifiuti del Lazio e la salute degli abitanti. O lo studio ambientale dell’Ispra del 2010 sulla discarica di Malagrotta.

Più trasparenza per i cittadini

Si tratta di un’attività di trasparenza che potrebbe ridurre la diffidenza della cittadinanza e le proteste rispetto agli impianti di trattamenti dei rifiuti. “Per potere recuperare la fiducia dei cittadini è necessario tenere comportamenti e gestione dei rifiuti improntati alla massima trasparenza delle informazioni, rispetto delle normative e adottare meccanismi atti a rassicurare la popolazione residente sulla sicurezza degli impianti e la salubrità dell’ambiente circostante” si legge nell’atto passato dal voto dell’aula. Da qui l’idea di organizzare anche visite presso impianti che hanno le stesse caratteristiche di quelli previsti sul territorio, “per i comitati, associazioni o cittadini che ne abbiano interesse, così da diffondere le corrette informazioni nella cittadinanza”.

Fonte: RomaToday

Formula E, al via lo smontaggio della pista: strade chiuse all’Eur

Dopo la doppia gara di sabato 9 e domenica 10 aprile, la Formula E saluta Roma. Dopo il doppio evento, sono già iniziate le operazioni di smontaggio della pista. Lavori che comporteranno altre chiusure nella zona dell’Eur. Dalle 5.30 dell’11 aprile al 19 aprile sono previste le attività di smontaggio del circuito.

Per tutta la giornata di lunedì resterà chiuso il capolinea di piazzale dell’Agricoltura. I bus fermano a piazzale Sturzo (la 788 davanti alla stazione metro di Eur Magliana). E poi, lunedì e martedì, tra le 20,30 e le 5,30, chiusure su viale della Civiltà del Lavoro.

Martedì sera, sempre dalle 20,30, limitazioni alla circolazione su piazzale Parri e viale Tupini (da piazzale Parri a piazza Ghandi). Da mercoledì a venerdì, ancora dalle 20,30 alle 5,30, divieti di transito su via delle Tre Fontane.

Infine, da lunedì a venerdì, dalle 21 alle 6, chiusure sul viadotto della Magliana, direzione Roma-Fiumicino, per lavori di manutenzione straordinaria. Le deviazioni complessivamente interessano le linee bus 31, 170, 771, 780, 788, nME e nMB. Sino a sabato, per le chiusure su viale della Letteratura, deviata la 73PS.

Fonte: RomaToday

Fiera di Roma, ecco i manager nel mirino della Corte dei conti

I magistrati contabili accusano gli ex ad: “Hanno privato la città di un progetto prezioso”.

 Un piano “sovradimensionato”. Mal gestito al punto da portare al “fallimento” Investimenti Spa, la società originariamente partecipata dalla Camera di commercio di Roma, dalla Regione, dal Campidoglio e dalla Città Metropolitana. A fare il punto sulla realizzazione della nuova Fiera di Roma ora è la procura della Corte dei Conti: i padiglioni inaugurati nell’aprile del 2006 a Ponte Galeria, lungo la Roma-Fiumicino, hanno scavato un buco monstre da 251 milioni di euro.

Fonte: Roma la Repubblica.it

Il bar dove i minorenni giocano alle slot machine

Oltre 6mila euro di multa. Questa la sanzione elevata dalla polizia locale di Tivoli al titolare di un bar sulla via Tiburtina, a Bagni, comune della provincia nord est della Capitale. Motivo? Un minorenne sorpreso a giocare alle slot machine. Sono stati i caschi bianchi del comune della Città dell’Arte, intervenuti per un controllo amministrativo nell’esercizio commerciale, ad accertare la presenza di un ragazzo di 17 anni intento a giocare ai video poker, nonostante sia vietato agli esercenti consentire il gioco ai minorenni.

Per tale motivo gli agenti coordinati dal comandante Antonio D’Emilio, hanno provveduto a contestare al titolare del bar la prevista sanzione amministrativa di oltre 6000 euro con il successivo inoltro di apposito rapporto agli uffici competenti per la definizione e l’applicazione delle sanzioni accessorie previste.

Fonte: RomaToday

Scuole, trasporti e presidi sanitari: quanto sono accessibili per i romani. Ecco le mappe

Tre mappe fotografano l’accessibilità per i romani ai servizi di base. La scuola, primaria e secondaria ma anche università e centri di formazione professionale, la fermata del bus o della metro, e ancora il consultorio, l’ambulatorio, il pronto soccorso, quanto distano da casa per il cittadino? Izilab ha calcolato i dati a seconda dei diversi e municipi e quartieri di Roma, lo ha fatto per il Campidoglio all’interno del piano di sviluppo della “Città dei 15 municipi”, il modello sognato dal sindaco Gualtieri che porterà i servizi di base, è la promessa, a meno di 15 minuti a piedi o in bici da casa, ovunque, in tutta Roma. Per cominciare è però necessario avere ben chiaro il quadro attuale. Da qui le tre cartine interattive, caricate sul sito di Izilab, dove è possibile verificare il livello di accessibilità ai suddetti tre servizi di base e confrontarlo con quello di altre zone cittadine. Vediamone insieme i principali elementi.

La scuola

La prima mappa presenta la distribuzione sul territorio comunale, diviso in 2656 esagoni del diametro di 1250 millimetri, dell’indicatore Istruzione che misura l’accessibilità ai tre distinti livelli: la scuola dell’infanzia (asilo e infanzia comunale e statale), la scuola dell’obbligo, primaria e secondaria di primo e secondo grado (scuole medie, licei e istituti superiori) e infine all’istruzione non obbligatoria, ovvero i centri di formazione professionale e le università. In questo caso le zone in cui l’indicatore è più alto e quindi l’accessibilità è maggiore sono quelle dei municipi I (Centro storico), II (Parioli-Nomentano) e V (Pigneto-Centocelle). Le aree invece ad accessibilità più bassa sono quelle a ovest della città, in particolare fuori dal Raccordo nel XIV, XIII, XII municipio. Per la scuola dell’infanzia invece l’accessibilità sul territorio comunale risulta piuttosto buona ovunque, con l’eccezione delle zone esterne del municipio IX (Trigoria e Spregamore).

Fonte: RomaToday

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