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Roma: bimba morta a scuola, i genitori puntano il dito contro le maestre

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Alessia, la bambina di otto anni deceduta presso la scuola elementare “eSpazia” di Monterotondo dopo la mensa scolastica, è morta per soffocamento. I medici hanno infatti rinvenuto un boccone rimasto incastrato nella gola, che impediva di fatto alla bimba di respirare. Bisogna però ancora accertare se per caso la gola della piccola si sia gonfiata a causa di una reazione allergica.

Sarà l’autopsia a chiarire i dubbi e gli interrogativi sulla vicenda. I genitori di Alessia intanto non si danno pace, e adesso puntano il dito contro le insegnanti che, probabilmente, non si sono subite accorte di quello che stava accadendo.

Secondo alcune testimonianze, dopo aver terminato il pranzo, Alessia stava tornando in classe con i suoi compagni. Ad un certo punto ha spalancato le braccia per allertare gli altri, ma dopo pochi minuti è caduta a terra. Le maestre sono subito accorse, ma la bambina era già cianotica. Il personale del 118 ha spiegato telefonicamente quali manovre effettuare per liberare la piccola dal corpo estraneo, ma le insegnanti non sono riuscite.

Quando i medici del 118 sono arrivati a scuola, ormai la situazione era grave perché la bambina era rimasta troppo tempo senza respirare, e i danni sono stati irreparabili.

Oltre alle cause specifiche della morte, ora si dovrà valutare l’eventuale responsabilità delle maestre per una tragedia così assurda accaduta durante l’orario scolastico.

La scuola in questi giorni è nel mirino delle polemiche: altrettanto assurda la morte del bimbo di 5 anni a Milano, caduto dalla tromba delle scale mentre appunto era a scuola.

 

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