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Roma: Davide ucciso a 32 anni da un ubriaco, la mamma chiede giustizia

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Era il 27 Maggio 2019, intorno alle 3.30 di notte. Davide Marasco, 32 anni di Roma, si stava recando a lavorare al forno con lo scooter, come faceva ogni giorno.

Un incidente ancora da chiarire

E’ stato investito da una Ford Fiesta che procedeva contromano a grande velocità, sulla via Casilina. L’uomo è fuggito via senza fermarsi a soccorrere Davide in fin di vita. Poco tempo dopo le forze dell’ordine rintracciano il responsabile dell’assurda morte del giovane: un pregiudicato di 39 anni, di nazionalità albanese, che era alla guida ubriaco.

Sono trascorsi sei mesi da quel giorno terribile, ma le indagini sulla morte di Davide non sono ancora terminate. La mamma Maria Grazia chiede che sia fatta chiarezza sulla dinamica dell’incidente da parte di chi, quella notte, ha assistito all’incidente.

La famiglia di Davide non era stata avvisata della morte del giovane: la figlia aveva chiamato Maria Grazia in lacrime dopo che, a scuola, aveva letto messaggi di cordoglio sui social rivolti al fratello Davide, morto in un incidente sulla Casilina durante la notte appena trascorsa.

Il corpo ormai senza vita di Davide è stato trovato per caso, dopo aver cercato informazioni a Tor Vergata e all’ospedale. Poi la famiglia lo ha reperito in obitorio.

Secondo la ricostruzione dell’incidente, un giovane in moto, dopo aver evitato per un pelo l’auto che guidava all’impazzata, si è fermato a soccorrere Davide, stringendogli la mano fino a quando questi è morto. Questo ragazzo non ha però visto la dinamica dell’incidente.

Mamma Maria Grazia è alla ricerca di un testimone in particolare. Si tratta del conducente di una Citroen C3 bianca Picasso che non si è fermata anche se ha visto chiaramente il corpo di Davide sull’asfalto. Lei lo invita a farsi vivo, anche in privato, affinchè finalmente si sappia la verità e al colpevole, ora in carcere, sia assicurata la pena che merita.