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I turisti per Pasqua tornano a Roma ma siamo lontani dalle presenze pre covid

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Segnali di ripresa per Roma al capitolo turismo, con 583mila presenze attese per Pasqua. I dati sono stati resi noti da Federalberghi nel corso dell’Albergatore day 2022, l’evento che coinvolge gli attori del settore alberghiero che anche quest’anno si è tenuto al Parco dei Principi vicino Villa Borghese. Presenti il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore al Turismo Alessandro Onorato. Numeri che finalmente fanno sperare in un miglioramento dopo due anni di pandemia, di flussi turistici ridotti al minimo e alberghi costretti a chiudere e licenziare.

Turismo a Pasqua, i dati

Livelli ancora inferiori però rispetto al periodo pre-covid: gli arrivi complessivi sono circa 235mila (-36,9% rispetto a Pasqua 2019) mentre le presenze sono stimate in 583mila (-39,5% rispetto al 2019). Nello specifico, negli hotel della Capitale gli arrivi stimati sono 155mila e le presenze 373mila. Negli esercizi complementari gli arrivi stimati sono 80mila e le presenze 210mila. Nell’insieme della Città metropolitana di Roma gli arrivi complessivi sono stati stimati in 257mila e le presenze in 636mila. Insomma, vacanze di Pasqua e ponte del 25 aprile fanno ben sperare gli albergatori romani che però aspettano a gioire visti i precedenti. La pandemia, si sa, ha desertificato le città, svuotando di visitatori il centro storico. Un terzo delle circa 1250 strutture alberghiere è ancora chiuso. Circa 8mila posti di lavoro sono ancora a rischio.

“Non è la prima volta che si manifestano segnali di ripresa nella traversata del deserto che per noi hanno rappresentato gli ultimi due anni – ha commentato il presidente di Federalberghi, Giuseppe Roscioli – ma essendo sempre stati smentiti da nuove criticità, da varianti covid inedite e da conflitti bellici non riteniamo sia il caso di cantare vittoria. Come categoria che sta ancora contando i danni subiti, affrontando i debiti contratti con le banche e registrando mancate riaperture, ci auguriamo che questa tendenziale crescita possa proseguire, ma restiamo consapevoli che per fattori legati al movimento internazionale dei flussi la piena ripresa di Roma non potrà realizzarsi prima del 2024”.

“Verso nuove strategie turistiche”

“Le strategie per rilanciare il turismo sono quelle di cogliere tutte le opportunità del Giubileo, del Pnrr per rendere Roma più bella, moderna e decorosa ma anche di valorizzare la nostra capacità di attrarre i grandi eventi” ha commentato il sindaco Gualtieri. “Noi stiamo facendo un lavoro molto importante insieme a tutte le categorie economiche non solo per migliorare la qualità della nostra città ma anche la qualità delle nostre strategie turistiche, rendendole più ampie, differenziate, lavorando sui vari cluster del turismo, dall’alta gamma al turismo congressuale a quello dei grandi eventi, ma anche sul rafforzamento della dimensione tecnologica e digitale”. Tra le novità possibili, un’ipotesi a cui si sta lavorando, il possibile stop all’apertura di nuovi esercizi ricettivi legati ad Airbnb.  “Stiamo ragionando, in accordo anche con la Regione Lazio, sulla possibilità di bloccare nuove autorizzazioni in centro di strutture extra alberghiere. Hannp raggiunto numeri non piu’ gestibili, oggi solo su AirBnb ce ne sono 22mila solo in centro a Roma. Il turismo a Roma non deve essere più casuale”

Fonte: RomaToday 

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