Home ATTUALITA’ Mercato immobiliare a Roma il migliore in Italia: ecco perché

Mercato immobiliare a Roma il migliore in Italia: ecco perché

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Le compravendite di immobili a Roma non conoscono periodi di crisi: di conseguenza, il mercato immobiliare della Capitale è il primo nel nostro Paese per domande di investimento, soprattutto per edifici piccoli e di prestigio ubicati nel centro storico.

Ad essere oggetto di richieste per compravendite immobiliari non è però solo il centro storico, ma anche quartieri più periferici come Prati, Parioli, San Giovanni Balduina ed Eur. Qui il mercato immobiliare è caratterizzato da una certa dinamicità (aumentano anche le domande di affitto).

Cosa pensano gli operatori del settore

Chi intende investire nel “mattone” a Roma preferisce acquistare nelle zone residenziali provviste di aree verdi, ben servite dai trasporti pubblici e con i servizi essenziali nelle vicinanze. Roma rappresenta una “ghiotta” opportunità per chi vuole investire, anche se si attende un piano di riqualificazione che coinvolga l’intera città, a partire dal centro storico. Anche se con una crescita inferiore a Milano, il mercato immobiliare capitolino registra un incremento del 20%  nell’ultimo anno. Per questo motivo, il settore è in ulteriore sviluppo e alla ricerca di nuovo personale.

Previsioni sul mercato immobiliare a Roma

I buoni risultati ottenuti nel 2019 dovrebbero essere un valido trampolino di lancio per il futuro. Chi opera nel settore, però, non si fa prendere dai facili entusiasmi e preferisce essere cauto. A partire dal 2020 dovrebbe esserci un aumento delle compravendite soprattutto riguardante le strutture ricettive, seguito da un incremento dei prezzi. Una forte ripresa è prevista in alcune zone di Roma come San Paolo, San Giovanni e Ostiense. In particolare, le previsioni più rosee riguardano gli immobili di pregio, ubicati nel centro storico della metropoli. Le case di lusso a Roma sono sempre quelle preferite dagli investitori: ad essere attratti dagli immobili di pregio romani sono soprattutto gli stranieri, in primis cinesi, arabi e russi.