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Roma: l’idea di Alessia Mammaro per denunciare le molestie verbali in strada

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Il fenomeno del “cat calling” è purtroppo in aumento, anche a Roma.

Che cos’è il “cat calling”

Il “cat calling” è l’insieme di commenti, ammiccamenti, apprezzamenti poco piacevoli che vengono rivolti alle donne che camminano per strada. Nella maggior parte dei casi i commenti riguardano il sesso, e sono piuttosto volgari, spesso irripetibili.

Gessi colorati contro le molestie verbali

E’ stata una studentessa diciannovenne romana, Alessia Mammaro, a portare a Roma un progetto nato e sperimentato a New York da Sophie Sandberg.

Chi sono le vittime del “cat calling”

Sui social di “Cat calls from Rome”arrivano ogni giorno tantissimi messaggi ed e-mail da parte di donne (ed anche uomini) bersagliate da molestie verbali. Come racconta Alessia, non si tratta soltanto di turiste di passaggio nei luoghi più in vista della Capitale, ma anche donne residenti a Roma che si recano al lavoro o a fare shopping e sono costrette a subire poco gradevoli da parte di uomini.

Alessia sceglie dai messaggi arrivati la frase più esemplificativa, poi si reca nel luogo in cui la molestia è stata compiuta e la scrive per terra con gessetti colorati, per attirare l’attenzione dei passanti. La scritta viene poi fotografata e fatta circolare in Rete.

Frasi delle molestie scritte in inglese

Per ora il testo delle molestie verbali è riportato in lingua inglese, ma Alessia, la promotrice di questo progetto di sensibilizzazione partito dall’America e che ha raggiunto anche Londra, Boston, Berlino, Amsterdam, Madrid, Milano e Firenze, ha deciso che a breve cambierà la lingua del testo in base al luogo: se è un luogo frequentato da turisti scriverà in inglese, se è fuori dal centro storico della Capitale il testo sarà in italiano.

 

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