Home ATTUALITA’ Class action contro il gioco d’azzardo: a Roma ci prova lo studio...

Class action contro il gioco d’azzardo: a Roma ci prova lo studio legale Lex Town

663
0

Non accenna a diminuire il fenomeno del gioco d’azzardo in Italia. Le entrate più cospicue arrivano dalle slot machine, che hanno portato all’Erario in un anno soltanto la bellezza di 10, 4 miliardi di euro. Anche le video lottery fanno incassare un bel po’ di soldi- secondo gli ultimi dati diffusi da Agimeg (Agenzia Giornalistica per il Mercato del Gioco). Dal 2017 ad oggi l’incremento del gioco d’azzardo è quantificabile in 25 milioni di euro.

A Roma lo studio legale Lex Town ha intrapreso una class action per arginare il fenomeno del gioco d’azzardo. In particolare, come spiega l’avvocato Elisa Nania, l’obiettivo è di evitare che il Pos possa essere applicato anche alle macchinette.

I malati del gioco patologico, potendo pagare con la carta di credito, avrebbero un incentivo in più a non fermarsi. Alcuni sono capaci di proseguire con il gioco per un’intera notte. Applicare il Pos potrebbe configurare a tutti gli effetti il reato di “istigazione al gioco” e quello di associazione a delinquere ex art. 416 c.p., entrambi perseguibili penalmente.

La class action avviata dallo studio legale capitolino ha fino ad ora raccolto circa 200 firme. E’ sicuramente un gesto importante che, se condiviso e diffuso come si deve, può davvero contribuire ad arginare la dilagante ludopatia.